Versos Italian Torquato Tasso 108

Italian poem

108

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Non piú crespo oro o d’ambra tersa e pura Stimo le chiome che ’l mio laccio ordiro, E nel volto e nel seno altro non miro Ch’ombra de la beltà che poco dura: Fredda la fiamma è già, sua luce oscura, Senza grazia de gli occhi il vago giro: Deh, come i miei pensier tanto invaghiro, Lasso, e chi la ragione o sforza o fura?

Fero inganno d’Amor, l’inganno ornai Tessendo in rime sí leggiadri fregi A la crudel ch’indi piú bella apparve. Ecco, i’ rimovo le mentite larve: Or ne le proprie tue sembianze omai Ti veggia il mondo e ti contempli e pregi!