Italian poem
245
Quando stanco mi giunge La mansueta e leggiadretta fera, Cosí nel cor mi punge Che mi piace il morir in tal maniera; Ma non mi par ch’io muoia Perché ’l morire è gioia. Pur tante son le morti, Tante le vite mie, Quante son l’acque, o Po, che teco porti, Quanti i fioretti e l’erbe; E tutte sono dolci e tutte acerbe, Tutte spietate e pie.