Versos Italian Torquato Tasso 28

Italian poem

28

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Giacea la mia virtú vinta e smarrita Nel duol, ch’è sempre in sua ragion piú forte, Quando pietosa di sí dura sorte Venne in sogno Madonna a darle aita;

E ristorò gli spirti, e ’n me sopita La doglia a nova speme aprí le porte: E cosí ne l’imagine di morte Trovò l’egro mio cor salute e vita. Ella, volgendo gli occhi in dolci giri, Parea che mi dicesse: — A che pur tanto, O mio fedel, t’affliggi e ti consumi? E perché non fai tregua a’ tuoi sospiri, E ’n queste amate luci asciughi il pianto? Speri forse d’aver piú fidi lumi? —