Italian poem
Solcata ho fronte
by Ugo Foscolo
Solcata ho fronte, occhi incavati, intenti; Crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto; Labbri tumidi, arguti, al riso lenti; Capo chino, bel collo, irsuto petto. Membra esatte; vestir semplice, eletto; Ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti; Prodigo, sobrio, uman, ispido, schietto; Avverso al mondo, avversi a me gli eventi. Mesto i più giorni e solo, ognor pensoso, Alle speranze incredulo e al timore; Il pudor mi fa vile e prode l’ira. Cauta in me parla la ragion, ma il core, Ricco di vizj e di virtù, delira: Forse da morte avrò fama e riposo.