Italian poem
L'inno siamese
by Vamba (1858–1920)
Tutti insiem noi siam Siamesi perché nati siam nel Siàm. Sia per anni ovver sia mesi tutti quanti nel Siàm stiam. Siamo insieme e siam Siamesi perché nati nel Siàm siam.
Paramindo l’Indo-Cina per impèro ha nelle man, ma il gran giorno si avvicina ch’ei, sovran sovra i sovran, mirerà, la China china inchinarglisi man man.
Se in battaglia s’accapiglia Paramindo par un mondo; Paramindo para piglia, Paramindo mira a fondo. Sia battaglia sia bottiglia va giocando ognor giocondo.
Paramindo impara pure il politico raggiro e per l’epoche future dell’Oriente orienta il giro. Ei non puro pare, eppure Paramindo è per Epiro.
Se un incendio a un tratto mira, egli a spegner si prepara né alla pira si ritira, ma piuttosto si ripara. Paramindo para pira, Paramindo pira para.
Fa i miracoli. Ad un fabbro che giaceva in una landa con la lebbra a libbre al labbro il re fece una lavanda e tornò color cinabbro. Paramindo mondo manda.
Paramindo mirapando mira al pando e para il mindo, ma però rapamirando pari pari tira il pindo e miraparaparindo viva il Paratamarindo!