Italian poem
Ciò che agl'Itali spesso a torto ascritto
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Ciò che agl’Itali spesso a torto ascritto Vien da infallibil gallica censura, Che con falsi concetti abbiam natura Tradita, e il vero poetar proscritto;
Voglio ch’or mi si apponga, e a giusto dritto, In questa breve mia strana mistura, Ove il genio francese almo si appura; Se il tant’alto mirar non m’è interditto.
Leggerezza che pesa; ingegno stolto; Franco servaggio; misera ricchezza; Freddo bollore; acchiuder poco in molto;
Scortese civiltà; scarsa grandezza; In migliaja di corpi un solo volto... Parmi, che qui sia il concettar, bellezza.