Italian poem
Chi mi allontana dal leggiadro viso
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Chi mi allontana dal leggiadro viso? Da bellezza a modestia rïunita, Che col semplice suo blando sorriso, Amare a un tempo, e riverire, invita?
Chi in sì barbaro modo hammi diviso Dalla dolce fontana di mia vita? Da’ bei negri occhi, che il mio cor conquiso Hanno, e la mente d’ogni error guarita?
Livor, viltade, ipocrisia, l’ammanto Osan vestir di coscïenza pia; E dal lor congiurar nasce il mio pianto.
Ma il dì verrà, turba malnata e ria, Ch’io pur tornato alla mia donna accanto, Farò sentirti se poeta io sia.
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- Che fia mi par che in cielo il Sol sfavilli
- Che mai sarà quel solo mio conforto
- Chi 'l crederia pur mai che un uom non vile
- Chi 'l disse mai che nell'assenza ria
- Chi vuol laudare la mia donna tace
- Chiare fresche dolci acque amene tanto
- Chiuso in se stesso e non mai solo il Saggio
- Ciò che agl'Itali spesso a torto ascritto