Italian poem
Che fia mi par che in cielo il Sol sfavilli
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Che fia? mi par che in cielo il Sol sfavilli Oltre l’usato assai; l’aer più sereno, Di mille odor soavemente pieno, Par che ambrosia celeste in cor mi stilli.
Di tuo proprio splendor così non brilli, Natura, mai; nè credo il bel terreno Sacro a Venere avesse il dì sì ameno, L’aure sì dolci, i venti sì tranquilli.
Or veggio, or veggio alta cagion, che muove A pompeggiare ogni creata cosa, Fogge vestendo alme, leggiadre e nuove.
Di sua magion, qual mattutina rosa, Spunta colei che può far forza a Giove; E si avanza ver me tutta amorosa.