Italian poem
Donna o tu che all'età vegnenti appresti
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Donna, o tu che all’età vegnenti appresti In questa tela un monumento industre, Che in un l’arte tua bella e il quadrilustre Affetto tuo ver me costante attesti;
Deh, come vera riprodur sapesti Questa mortale mia spoglia palustre! Deh, qual più salda, e più che l’altra illustre, Vita seconda a’ miei sembianti or desti!
Forse in quest’opra tua mirando un giorno Qualche alta coppia di amator beati, Staran pensosi al bel lavoro intorno:
Poscia esclamar si udranno: «Oh fortunati; «Duran lor fiamme ancor, degli anni a scorno!» — E gli occhi avran di lagrime bagnati.
More by Vittorio Alfieri
- Dodici volte in mar l'astro sovrano
- Dolce a veder di giovinezza il brio
- Donna deh mira il nostro buono Achille
- Donna mia che di' tu ch'io men dolente
- Donna or più giorni son che a caldo sprone
- Donna s'io cittadin libero nato
- Donna s'io sol di me cura prendessi
- Donna, l'amato destrier nostro, il Fido (Lucas)