Italian poem
Donna s'io sol di me cura prendessi
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Donna, s’io sol di me cura prendessi, Pur di sottrarmi ai dì solinghi pago, Forse avverría che voti al Ciel porgessi, Di premorirti ardentemente vago.
Ma quando (ove tu a me sopravvivessi) Quella tua vita entro al futuro indágo, Tremendi allor mi fa di Cloto i messi La tua dolente scompagnata immago.
Vogl’io perciò ver l’alte sfere il volo Vederti sciorre, ed io quaggiù senz’alma Restar piangendo, orribilmente solo?
Morte di un sol di noi non avrà palma; D’entrambi a un tempo a lei daralla il duolo: Sola un’anima siam, sola una salma.
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