Italian poem
Rapida fugge qual saetta a volo
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Rapida fugge qual saetta a volo Del gonfio Arno la torba onda spumante, E il notturno fragore alto mugghiante Minaccia in Flora e l’uno e l’altro molo.
Io che d’egregio ponte (al mondo solo Sempre assetato e ognor digiuno amante) Giaccio alla destra coscia e sto vegliante, Con finti sogni il non dormir consolo.
E mi par, dolce mia diletta speme, Che tu pian pian mi sii venuta al fianco. Stendo la man com’uom che trema e teme.
Te non ritrovo, eppur te stringo, ed anco Deluso insisto; insano e accorto insieme, Poichè da te in persona avrei pur manco.
More by Vittorio Alfieri
- Quel tetro bronzo che sul cuor mi suona
- Queruli è vero i mediocri affanni
- Qui il chiaro fiume che il Germano e il Gallo
- Qui Michel-Angiol nacque e qui il sublime
- Rapido fiume che d'alpestre vena
- S'io men mia donna amassi o men le Muse
- S'io men servo d'Amor viver sapessi
- S'io nel comun dolore allor che tutti