Italian poem
Qui il chiaro fiume che il Germano e il Gallo
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Qui, il chiaro fiume, che il Germano e il Gallo Sì lungo tratto irríga, afforza, e parte, Per lo gran lago senza fondo, ad arte, Passa intatto, qual raggio per cristallo.
Ben è sua viva vena altro metallo, Che l’onde morte in questo stagno sparte; Da cui quant’ei più sa rapido parte, Per emendar di sua tardanza il fallo.
Tale per mezzo all’età nostra oscura, Che ad ogni nobil opra è morto stagno, Passa la donna mia soletta e pura.
Sol degli occhi bramosi io l’accompagno; Che il sentier di virtù ratta e secura Scorre ella sì, che addietro io resto, e piagno.