Italian poem
Quel mio stesso Frontin ch'io già vantai
by Vittorio Alfieri (1749–1803)
Quel mio stesso Frontin, ch’io già vantai, «Che vi porria ogni padre il proprio figlio»; Or con suoi tristi modi in tal periglio Posto m’ha, ch’io credei nol narrar mai.
Ma in ciò (come in tutt’altro) il dir ch’io errai, Già non mi grava di vergogna il ciglio; Anzi più sempre stimo alto consiglio Non dir d’altrui ciò che di te mal sai.
Frontin, già casto e mansüeto affatto, Perchè un po’ lo sgridai de’ bassi amori, Fellon, rabbioso, traditor si è fatto:
E mi si avventa; e in sua favella: muori: Grida; e co’ morsi infra i suoi piè mi ha tratto. — Quasi, ch’io fui d’ogni mia angoscia fuori.
More by Vittorio Alfieri
- Quel benedetto dì che origin diede
- Quel dolor ch'io provai caldo ed immenso
- Quel già sì fero fiammeggiante sguardo
- Quel grande che fatale a Roma nacque
- Quel tetro bronzo che sul cuor mi suona
- Queruli è vero i mediocri affanni
- Qui il chiaro fiume che il Germano e il Gallo
- Qui Michel-Angiol nacque e qui il sublime