Italian poem
Natività
by Ada Negri (1870–1945)
Egli aperse l'azzurro occhio innocente Ne l'ospedal d'un carcere.--Le mura D'una casa d'infamia e di sventura Udiron prime il suo vagir dolente.
Dibattè, dibattè le membra stente Il bimbo, come avesse onta o paura: Forse comprese.--E abbrividì l'impura Beffarda ombra su lui, sinistramente;
Ma a sè lo strinse con gelose braccia La madre: labbro a labbro, core a core Stettero, ne la notte algida e muta.
Quando il giorno spuntò, la macra faccia Di lei, chinata sul dormente amore, Parve di santa e non d'una perduta.