Italian poem
Natalia
by Ada Negri (1870–1945)
E tu, che di beltà quasi divina fosti, ed or soffri nel lontano esiglio, e pregare non puoi, se pur regina, su la terra ove ucciso hanno il tuo figlio!...
Stai, come Niobe, curva sotto il fato, senza lamenti.--E pur sento cadere lacrime e grida sul tuo cor malato, --gocciole di veleno in un bicchiere:--
sento, o vagante e tragica Sorella, --e la pietà per te mi fa più buona-- l'inconfessato intimo strazio della maternità che porta una corona.