Italian poem
Martha
by Ada Negri (1870–1945)
Sopportò gli urti de l'acerba doglia ritta, bianca, silente, al suo telajo. Quando ogni opra cessò, sotto il rovajo corse a la casa, e cadde su la soglia.
E gemè senza freno--e allor che sôrto fu il pallido mattin, la sventurata con un urlo di bestia lacerata mise a la luce un angioletto morto.
Il piccolo cadavere fu tolto da gli occhi de la madre--e tutto tacque. Tre dì sovra i guanciali ella si giacque, fatta di pietra ne l'immobil volto;
ma il quarto giorno--e gelido il rovajo soffiava ancora--volle alzarsi, esangue come avesse perduto tutto il sangue.... .... Così disfatta, ritornò al telajo.