Italian poem
Mistica
by Ada Negri (1870–1945)
Ella amava le gotiche navate Dei templi solitari; I ceri agonizzanti sugli altari, Il biascicar dei mistici Rosari.
Ella pregava sempre, pei dolori Che ancor non conoscea: Come un giglio era bella e nol sapea; Non di carne, ma d’etere Parea.
Una sera, nell’ombra d’un’arcata, Uno sguardo l’avvolse. Ella chinò la testa e non si volse, Ma nelle fibre un tremito La colse.
Un’altra sera ancor, nel tempio vuoto, Ella incontrò quel viso. Prometteva l’inferno e il paradiso.... Il cor le battè rapido, Conquiso.
Ed una voce su la bocca: Io t’amo, Le disse, ed ella pianse.... Un angelo dall’alto la compianse; Sull’altare una lampada S’infranse.