Italian poem
Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto
by Alessandro Pegolotti (1667–1736)
Tu mi dicesti un dì: nel tuo diletto Garrulo Canarin l’alma non siede; Egli è una macchinetta, e tal lo diede Con gli altri bruti a noi l’alto architetto. Egli ne’ moti suoi quel solo effetto Serba, che in grembo a un oriuol si vede; E, se l’ala ci distende, e adopra il piede, Effluvio il trae di esteriore obbietto. Risposi a te: ma s’egli alto gorgheggia, E gorgheggian con lui le ciancioselle Rondini, e i novi nidi avvien ch’io veggia; Se così industri a fabbricar le celle Van l’api, e i cani a custodir la greggia: Come pon far senz’alma opre sì belle?