Italian poem
Quella, ch'ambe le mani entro la chioma
by Alessandro Pegolotti (1667–1736)
Quella, ch’ambe le mani entro la chioma Pose a ogni Regno in pria disciolto, e franco, E seco trasse ognun pallido, e stanco, Nobil dappoi trionfatrice in Roma; Quella stessa vegg’io, ch’or vinta e doma Se ’n giace a piè d’un ostil carro, ed anco Porta gemendo il real collo e il fianco, Gravi d’ingiuriosa e ferrea soma. Nè vien già da un estranio invido stuolo Tale oltraggio crudel, ch’io allor potrei Dirlo vendetta, e sofferir men duolo: Ma l’ozio, la discordia, e cento rei Vizi sul carro io veggio, e questi solo, Questi, e non altri trionfar di lei.