Italian poem
Nè per l'auree sue piume altero splende
by Alessandro Pegolotti (1667–1736)
Nè per l’auree sue piume altero splende, Nè per l’Arabe selve avvien, ch’ei vole Quell’Augello dell’ali uniche e sole, Che sol nel nome oggi immortal si rende. Non fa di aromi il rogo, e non l’accende Col dibatter sè stesso incontro al Sole, Nè di sè stesso e genitore, e prole, Dalle ceneri sue vita riprende. Ben’egli è ver, che lieta oggi ten vai, Ninfa, all’alta tua Croce, e il cuor vi lasci, E spine raggruppando il rogo or fai. E che ogni pompa avviluppata in fasci Sopra lui stendi, e d’un gran Sole a’ rai Muori intrepida al Mondo, e al Ciel rinasci.