Italian poem
Il più vago fiorellino
by Alessandro Pegolotti (1667–1736)
Il più vago fiorellino Sei tra’ fiori, o Mammolletta, Che non brami ir fastosetta Tra le pompe del giardino. Tu col capo a terra chino Godi star sempre soletta Ove fresca è più l’erbetta, Ove folto è più lo spino. Ma se avvien, che alfin ti adocchi Nice altera, e te divella Perchè in seno a lei trabocchi; Dì tu a Nice vanarella, Dille allor, che il sen le tocchi: Me somiglia, e sarai bella.
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