Italian poem
L'Alpe inaccessa, che con grave affanno
by Angelo Di Costanzo (1507–1591)
L’Alpe inaccessa, che con grave affanno Due volte il passo al tuo valor aperse; Vienna, ed Ungheria, dove sofferse Da te il fiero Ottoman vergogna e danno; Africa che, or è già l’undecim’anno, Vide le genti sue da te disperse; E mill’altre tue belle opre diverse, Avalo, il tuo sepolcro omai saranno. Queste più salde che metallo o marmi, Senza temer giammai del tempo oltraggio, Terran l’istoria dei tuoi fatti, e i carmi. O di vere virtù lucido raggio! Quando spirto sia mai più ardito in armi, O in consiglio di te più accorto e saggio?