Versos Italian Angelo Poliziano Ben venga maggio (Lucas)

Italian poem

Ben venga maggio (Lucas)

by (1454–1494)

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BEN venga maggio E ’l gonfalon selvaggio! Ben venga primavera Che vuol l’uom s’innamori, E voi, donzelle, a schiera Con li vostri amadori, Che di rose e di fiori Vi fate belle il maggio. Venite alla frescura Delli verdi arbuscelli: Ogni bella è sicura Fra tanti damigelli; Chè le fiere e gli uccelli Ardon d’amore il maggio. Chi è giovane e bella Deh non sie punto acerba, Chè non si rinnovella L’età, come fa l’erba: Nessuna stia superba All’amadore il maggio. Ciascuna balli e canti Di questa schiera nostra. Ecco che i dolci amanti Van per voi, belle, in giostra: Qual dura a lor si mostra Farà sfiorire il maggio. Per prender le donzelle Si son gli amanti armati. Arrendetevi, belle, A’ vostri innamorati; Rendete i cuor furati, Non fate guerra il maggio. Chi l’altrui core invola Ad altrui doni il core. Ma chi è quel che vola? È l’angiolel d’Amore, Che viene a fare onore Con voi, donzelle, al maggio. Amor ne vien ridendo Con rose e gigli in testa, E vien di voi caendo; Fategli, o belle, festa. Qual sarà la più presta A dargli i fior del maggio? Ben venga il peregrino. Amor, che ne comandi? Che al suo amante il crino Ogni bella ingrillandi; Chè le zitelle e grandi S’innamoran di maggio.