Italian poem
Note alla selva Ambra
by Angelo Poliziano (1454–1494)
Perocché ieri in grembo all’Océano Fra gl’innocenti Etïopi discese Giove a convito, e il seguîr tutti i Numi. (Vers. del Monti).
. . . . . In arrivar, si pose Minerva di Pluton l’elmo alla fronte, Onde celarsi di quel fero al guardo. ((Vers. del Monti).
Ned occhio il piú scernente affigurato Avría l’illustre Sarpedon: tant’era Negli strali, nel sangue e nella polve Sepolto tutto dalla fronte al piede. (Vers. del Monti).
Questa con ambe man le tien sospesa Sopra l’umide trecce una ghirlanda D’oro e di gemme orïentali accesa: Questa una perla agli orecchi accomanda: L’altra al bel petto e ai bianchi omeri intesa Par che ricchi monili intorno spanda, ecc.
Cosí detto, Minerva ai poggi ameni Risalí dell’Olimpo, ove han tranquilla Sede i Celesti; ché furor di venti Mai non lo scuote, né la pioggia il bagna O ingombrano le nevi. Ivi sereno È l’aer sempre, né mai nube il turba, E una candida luce lo rischiara Che i santi numi eternamente allegra. (Vers. del Màspero).