Italian poem
Poichè l'emula immago alfin compita
by Antonio Caraccio (1630–1702)
Poichè l’emula immago alfin compita Carlo ne offrì della silvestre Diva; E si vedea dipinta nò, ma viva La tela, che il pennello ha colorita: Colei, che della frale umana vita Gli stami avvolge, e lor filando avviva, Gettò le rocche, e dispettosa, e schiva Per tutto il Ciel fu querelarsi udita. Deh, Giove, deh! dell’animar si cessi Più le lane quassù; scorger tu dei, Ch’anima han colaggiuso i lini stessi. Giove rispose sorridendo a lei: Cessi timor, ch’a far le vite elessi. Sol per gli uomini voi, lui, per gli Dei.