Italian poem
Te sol, tronco divin, bramo ed anelo
by Antonio Muscettola (1628–1679)
Te sol, tronco divin, bramo ed anelo, de l’empireo giardin parto fecondo, in cui depose il redentor del mondo, fenice eterna, il suo corporeo velo; carro ove colmo di pietoso zelo trionfò Dio del fier serpente immondo, beato Atlante che reggesti il pondo del ciel non giá, ma del signor del cielo; sacro, beato e riverito legno, tu appresta a l’alma, d’empia sorte a l'onte quasi cadente omai, forte sostegno. Giá d’ascender al ciel le voglie ha pronte: falle tu scala, o su ne l’alto regno perché possa poggiar, formale un ponte.