Italian poem
Amico mio barbier, quando tu meni
by Antonio Pucci (1310–1388)
Amico mio barbier, quando tu meni Al viso altrui così grave il rasoio, Faresti me’ filare a filatoio Che rader per segare altrui le veni; Chè quando tu mi radi tanto peni Che di maninconìa tra man ti muoio; E par che tu mi metta al tiratoio, Tanto piegar mi fai dietro le reni. Quando radi, però non esser lento; E per non intaccar, la man provvedi, Come facesti a me di sotto il mento. Deh come tu se’ sciocco, se tu credi Che a radermi da te più sia contento, Se avessi ben la barba in fino a’ piedi. E, ver come tu vedi, Che ’n fino a qui guadagno alcun t’ho dato, Sonne pentuto; ond’io non ho peccato.