Italian poem
Pingea donna crudele
by Battista Guarini (1538–1612)
Pingea donna crudele Un fuggitivo suo caro augellino, E col ciel ne garriva e col destino. Quando il mio core amante, Sperando di sua frode aver diletto, Preso dell’augellin tosto sembiante, Volò nel suo bel petto. Ahi che l’empia il conobbe; ahi che l’ancise; E per vaghezza asciugò il pianto, e rise.