Italian poem
Quanto la terra e l'acque han di gentile
by Bernardo Morando (1589–1656)
Quanto la terra e l'acque han di gentile, quanto natura ed arte han di diletto, Clizio, quasi in compendio hai tu ristretto ne le tue ville, appo cui Pesto è vile. Qui stagna piú d’un lago al mar simile, qui scorre piú d’un rio ch’erboso ha il letto, e del verno crudel quivi al dispetto, coronato di fior s’eterna aprile. L’acqua ne’ fonti in vari scherzi ondeggia, gode la terra in villa, e ricca mole sostien sul dorso, imperïal tua reggia. Le bellezze del ciel mancavan sole: or non piú no, poiché fra lor lampeggia Brigida tua, ch’ha ne’ begli occhi il sole.