Italian poem
Su la cetra del ciel poeta il sole
by Bernardo Morando (1589–1656)
Su la cetra del ciel poeta il sole muove giá de’ suoi raggi il plettro ardente, e de le sfere al suon con piè lucente guidan stelle brillanti alte carole. Mille nel regno suo musiche gole apre Giuno a cantar soavemente, e fin l’arsa cicada il suon stridente spiega in vece di canti e di parole. A lieti versi in dolce mormorio, tra dipinte pietrucce e bianchi marmi, la voce di cristallo apre ogni rio. Chi fia dunque di noi che piú risparmi, amici, il canto ad incantar l’oblio, se il tutto in terra e in ciel c’invita ai carmi?