Italian poem
Per Un Morto
by Brunetto Latini (1220–1294)
O Fratel nostro, che se' morto e sepolto, Nelle sue braccia Dio t'abbi raccolto.
O Fratel nostro, la cui fratellanza Perduta abbiam, che morte l'ha partita; Dio ti die pace, e vera perdonanza Di ciò che l'offendesti 'n questa vita: L'anima salga, se non è salita, Dove si vede 'l Salvatore 'n volto.
La vergine Maria, ch'è 'n grande stuolo Delli Angeli ed Arcangeli di Dio, Preghiam che preghi 'l suo caro Figliuolo, Che ti perdoni e dimetti ogni rio: E dell'anima tua empia 'l desio, Quando t'arà delli peccati sciolto.
Li Apostoli preghiamo e Vangelisti, Patriarchi e Profeti e Confessori, Acciocchè tu lo santo regno acquisti; Che per te a Dio ciascheduno adori: Sì che se tu nel purgator dimori, Pervenghi al porto che si brama molto.
O Martiri, preghiam ch'a Dio davante Preghiate con le Vergini e Innocenti, Con tutti li altri Santi e con le Sante, Che del nemico al mondo fur vincenti; Che per lor santi meriti contenti L'anima, della qual tu se' disciolto.
Fratel divoto della santa croce, Che per memoria della passione La carne flagellasti, e con la voce Facesti a Dio fervente orazione; Il Salvator de' peccator campione Seco ti tenga, poich'a noi t'ha tolto.
O Fratel nostro, che se' morto e sepolto, Nelle sue braccia Dio t'abbi raccolto.