Italian poem
Gli occhi soavi, al cui governo Amore
by Buonaccorso da Montemagno il Vecchio (?–1400)
Gli occhi soavi, al cui governo Amore Commise miei pensieri e ’l viver mio, Che già col raggio lor benigno e pio Mi facevan soave ogni dolore; L’ostro e le perle, che con tant’odore Movean leggiadre parolette, ond’io Trovai conforto al mio duolo aspro e rio Ov’io solea gioir con tanto ardore; Mi sono or lungi: e nel cammino amaro Fu sol conforto alla mia stanca vita La rimembranza della vostra fede. Anima pellegrina, ogn’altra aita È nulla a me, se non l’esservi caro; Nè saprei domandarvi altra mercede.