Italian poem
Dolci pensier che da sì dolci lumi
by Buonaccorso da Montemagno il Vecchio (?–1400)
Dolci pensier che da sì dolci lumi Conducete nel cuor tanta dolcezza, Ch’io temo l’alma ne’ martìri avvezza In disusato ben non si consumi; Non v’accorgete come bei costumi Gentil parlare ed immortal bellezza N’alzin da terra, e tanto quell’altezza Distrugga il cor quanto l’ingegno allumi? Sì, v’accorgete pur: ma in tale ardore La bella donna mia da poi si mostra, Che fa per un di voi nascerne mille. Crescete adunque; e sia la gloria nostra Di qui a mill’anni, che in un tempo Amore Divise in dui tutte le sue faville.