Italian poem
Avventuroso dì, che col secondo
by Buonaccorso da Montemagno il Vecchio (?–1400)
Avventuroso dì, che col secondo Favor della divina alma bontade Producesti l’esempio di beltade Che di tanta eccellenza adorna il mondo; Sempre onorato a me, sempre giocondo Verrai, sia pur in qual si voglia etade; Tal giogo nacque alla mia libertade E sì soave ch’io non sento il pondo! In te ne fu dal ciel mandato in terra L’albergo di virtù, con tal valore Ch’ogni cosa terrestre a lui s’inchina; Per te fuggì del mondo invidia e guerra, E ’l sol più che mai lieto apparse fuore, Perchè nascer dovea cosa divina.