Versos Italian Carlo Chiaves Tra i veli de la memoria

Italian poem

Tra i veli de la memoria

by (1882–1919)

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Il sole che novo risplende, che palpita su l'universo, richiama, a un tratto, nel verso, l'eco de le morte vicende.

Ma tanto lontane e fra bui vapori disperse e sepolte che si direbbero, a volte, vicende e palpiti altrui.

Ho ricalcato, con agile memoria, i più incerti e lontani sentieri: ridesti i più vani fantasmi: ogni sogno più fragile,

Di che il ricordo è men certo. Mi parve guardare, a traverso un vetro che fosse mal terso, un vasto orizzonte deserto.

Ma pure, con vago stupore, ho scorto un lontano barlume: lo riconobbi: era il lume del mio primissimo amore.

Il solo, ne l'ampia distesa, che ancora apparisse men spento, e sola rimasta, di cento, l'imagine vostra, un po' accesa.

É dolce guardare a distanza, come fra nebbie, il passato: pensar: - Ciò ch'è stato, è stato: pure un barlume ne avanza! -

Bella eravate? Lo penso. E foste buona? É men certo. Credo perfin che ho sofferto un dolor vano, ma intenso.

Or non ne serbo più traccia alcuna, nei sensi e nel cuore, e, per durare, il rancore, come volete che faccia?

Rammento il color de le chiome bionde: ma il suon de la voce, Dio, come passa veloce da la memoria! Ma il nome,

Il nome vostro è ben vivo ancora, e... qualcosa di più... Non certo la vostra virtù, di che, per riguardo, non scrivo.

Non ho cercato più mai dove vi siate rivolta. Sì! ci ho pensato una volta, mentre passava in tramvai,

Per certi luoghi che io so, che voi dovreste sapere... se le memorie leggere non le gettaste nel Po!

Rammento d'un braccialetto ch'io ti donava! Che indizio d'amore! Che sacrifizio! Non giace forse, negletto,

Tra i più fulgenti? O in un giorno men lieto - lontano era il conte - saliva le scale del monte d'onde non è più ritorno?

Ahimè! direi che codesta fine saria inglorïosa, indegna de l'unica cosa di che memoria mi resta!

Ma quando fantastica il cuore senza aver scelta una via, è libera la fantasia di farvi una sorte migliore.

Chi sa che, per quanto men soda, men fresca, ma certo più vana non siate una gran cortigiana vestita a l'ultima moda,

Che guardi a traverso le tende il cielo del proprio cortile, pensando a quel cane, quel vile che non l'ha saputa comprendere?

O pure - già, tutto può darsi! - ancor più evoluta e più colta, non sfogli, ad uno per volta, gli ultimi libri comparsi?

Non dica: - Toh! guarda! che bravo! Poeta? che melanconia! rammento una certa poesia d'allora, ch'io gli declamavo,

Ma senza capirne mai niente! E ciò gli metteva un dispetto! O, ma chi l'avrebbe detto che fosse così intelligente?...

Già, il Tale dei Tali... Ma il nome suo primo? Comincia per C... Clemente?... Costanzo?... Ma come ho fatto a scordarlo così?