Versos Italian Carlo Chiaves Nel secolo duemila trecento

Italian poem

Nel secolo duemila trecento

by (1882–1919)

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Nel secolo duemila trecento (suppongo non sia per anco rovinata, dispersa la crosta del mondo) chi sa che un turbolento bambino, frugando nel fondo di una allormai diserta, inutile libreria,

Non trovi, o libro, o labile indizio de' palpiti miei, il tuo esemplare estremo, un poco corroso dal tarlo; non corra irrequieto, incuriosito, a mostrarlo al padre - O cos'è questo, babbo? - Mah! non lo saprei!

- O dove l'hai trovato? fra quelli più grandi? Chi sa non sia questo lo scritto più raro d'un qualche poeta! - Che vuol mai dire? - O figlio, vuol dire una razza inquieta di gente, che è scomparsa da quasi un'eternità!

Di gente che campava, ma fantasticando, e che poi, quanto sentiva fervere in fondo al bizzarro pensiero, fermava su le carte, con ritmo o grave o leggero, con voci uguali e quasi del tutto ignorate fra noi.-

Allora il bimbo che certo nulla, ma nulla affatto ne avrà compreso, senza pensare o cercare più in là, ti infilzerà a uno spago, mio libro, e ti adoprerà un qualche istante ancora, per trastullarsi col gatto.

Indi, dispersi, laceri, i fogli, e calpesti, nel foco consumerai, più presto di quanto saremo già noi in terra consumati, poeti inutili o eroi, tu che un istante almeno avrai servito ad un gioco.