Versos Italian Carlo Chiaves La pietra corrosa

Italian poem

La pietra corrosa

by (1882–1919)

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D'onde mai tratta? da quale fianco di monte, o spelonca, o masso erratico, o conca o lapide sepolcrale?

Non fosti scheggia che balza da fragoroso sfacelo? o non frammento che il gelo, nei lunghi secoli, scalza?

Per gli uomini or non sei più che un tavolo da giardino, con quattro panche vicino: avanzo d'un tempo che fu.

Ne l'immutabile e tetra ombra del piccolo chiosco, da quanto tempo io conosco il tavolo rozzo di pietra!

Da quando (è gran tempo, lo vedi), da quando, ma sempre invano, tentavo toccarlo con mano, levandomi in punta di piedi.

E giunse il dì che, più alto, fin su la pietra guardai; ma, non me ne rallegrai, mi parve d'aver fatto un salto.

Ben doloroso; l'addio a qualche piccola cosa, a qualche visione rosa: il male, ma senza l'oblio.

Oh! come innumeri e varie e antiche le macchie, sovr'essa la pietra: e, nei secoli, impressa l'orma de le parietarie.

Pure d'attorno era liscia, come consunta: la traccia di tante e poi tante braccia, che lasciano come una striscia

Dove si poggiano: l'orme di chi sa quanti pensieri, trascorsi, o gravi, o leggeri, per qualche cervello che dorme.

Ma questa tavola ferma, con quattro panche d'attorno, richiama la vita d'un giorno, come una lapide o un'erma!

Oh! prima ch'io cauto e zitto, con mille più mille stenti, con mani, con piedi, con denti mi arrampicassi su, dritto,

quante, nel piccolo chiosco, sotto le foglie di vite vergine, quante altre vite trascorsero, che io non conosco.

Non forse qui il mormorio surse de le confidenze? Non languidi, lungo le assenze, sospiri, o singhiozzi d'addio?

Non sotto le stelle pensose qualche promessa d'amore, sicuro, eterno, che muore con l'appassir de le rose?

Amore, dolore, mistero: alterna vece infinita che dura quanto la vita, quanto l'umano pensiero.

Che, infaticabile, attorno al cuore andando, ne rode di giorno in giorno le prode, esili di giorno in giorno.

Fino a che il cuor si dissolve. Come la pietra, che oppressero misteri, rimpianti, promesse, andrà, fra un secolo, in polvere.