Versos Italian Cecco Angiolieri LXXXIV - Parole mie che per lo mondo siete

Italian poem

LXXXIV - Parole mie che per lo mondo siete

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Parole mie che per lo mondo siete, voi che nasceste poi ch’io cominciai a dir per quella donna in cui errai "Voi che ’ntendendo il terzo ciel movete".

andatevene a lei, che la sapete, chiamando sì ch’ell’oda i vostri guai; ditele: "Noi siam vostre, ed unquemai più che noi siamo non ci vederete".

Con lei non state, ché non v’è Amore; ma gite a torno in abito dolente a guisa de le vostre antiche sore.

Quando trovate donna di valore, gittatelevi a’ piedi umilemente, dicendo: "A voi dovem noi fare onore".