Italian poem
Andando per via nova e per via maggio
by Cecco Nuccoli (?–1400)
Andando per via nova e per via maggio, giá per Etiopia mi trovai in Parige; salse nel mondo, c’ha le gran pendige, com’Guiglielmin di Flanda fece ’l saggio. Poscia tornai dov’è ’l gran baronaggio, io dico in Francia, ove son cose lige; Giotto mi folse ed empi mia valige: poi mi partie e presi mio viaggio. E ’nver’Galizia prese ’l mio camino; poco piú oltre mi fu minacciato: e dimandomme s’io avea del fiorino. Ond’io ristetti, ed avvisai ’l mercato: e mia risposta fu ch’io malandrino: si ch’ei da me se parti corrucciato. Andando giú trovai Lellio ’n armo, e di lo sant’aitar basciai lo marmo.