Versos Italian Cenne da la Chitarra Il maggio voglio che facciate in Cagli

Italian poem

Il maggio voglio che facciate in Cagli

by (1300–1400)

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Il maggio voglio che facciate in Cagli con una gente di lavoratori, con muli e gran destrier zoppicatori: per pettorali forti reste di agli. Intorno questo sianovi gran bagli di villan scapigliati e gridatori, de’ quai risolvan sí fatti sudori, che turbin l’aere sí, che mai non cagli. Poi villan altri facendovi mance di cipolle porrate e di marroni, usando in questo gran gavazze e ciance: e ’n giú letame ed in alto forconi; massari e veglie baciarsi le guance; di pecore e di porci si ragioni.