Italian poem
Amor, la doglia mia non ha conforto
by Cino da Pistoia (1270–1336)
Amor, la doglia mia non ha conforto, Perch’è fuor di misura: Così la mia ventura, Quando m’innamorò, m’avesse morto! S’ella m’avesse, quando io dico, ucciso, Non era il mio morire Grave più che si porti il corso umano: Ma or, s’io moro, perderò il bel viso; Dal qual tanto distrano In verità mi sarà ’l dispartire, Che, s’io potessi propriamente dire, Non credo fusse core Sotto tua legge, Amore, Che non pigliasse martìro e sconforto.