Italian poem
Amor, la dolce vista di pietate
by Cino da Pistoia (1270–1336)
Amor, la dolce vista di pietate, Ch’è sconsolata in gran desìo, sovente Meco si vene a doler ne la mente Del mio tormento e dell’atto sdegnoso Di quella bella donna, a cui son servo: E nato è in questa vertute il desìo D’ornar il suo bell’aspetto vezzoso. Lo qual adoro più ch’io non osservo: Ella non degna, o dolce signor mio. Deh spandi in lei la tua vertù sì ch’io Con pietà veggia tua stella lucente, E spenga l’atto che mi fa dolente.