Italian poem
Deh Gherarduccio, com' campasti tue
by Cino da Pistoia (1270–1336)
Deh Gherarduccio, com’ campasti tue Che non moristi allor subitamente Che tu ponesti a quella donna mente Di cui ci dice Amor ch’angelo fue; La qual va sopra ogn’altra tanto piue Quanto gentil si vede umilemente, E muove gli occhi mirabilemente. Che si fan dardi le bellezze sue? Dunque fu quello grazïoso punto Che gli occhi tuoi la soffrîr a vedere, Sì che ’l desïo nello cor fu giunto. Ciò che t’incontra, omai ti dèi tenere In allegrezza; perchè tu sei punto, E non morto, di quel che t’è in piacere.