Italian poem
Di nuovo gli occhi miei per accidente
by Cino da Pistoia (1270–1336)
Di nuovo gli occhi miei per accidente Una donna piacente Miraron, perchè mia donna simiglia: E per sola cagion ched io ’l consente, Sua figura lucente Con vaga luce a me porse le ciglia. Io guardai lei, ma paventosamente, Come colui che sente Ch’altra vaghezza con desìo mi piglia. Per questo al suo dover torna la mente; E con valor possente Tanto ’l voler la sua voglia assottiglia, Ch’Amor si fa di ciò gran maraviglia. Ma tace, per veder di me la prova; Sì li par cosa nova, Che per altra beltà cangi la fede. E celarmi da lui che tutto vede Non posso, e conscïenzia mi ripiglia. Ond’io veggio la briglia, E con gran tema dimando mercede.