Italian poem
Tra i vivi scogli de le due mammelle
by Claudio Achillini (1574–1640)
Tra i vivi scogli de le due mammelle la mia bella Giunon veggio destare dal suo crinito ciel piogge e procelle, prodighe d’oro e di salute avare. Se mostra gli occhi o quelle poma belle, piú ricco s’apre e piú fecondo appare, mercé di due rubini e di due stelle, quel ciel di stelle e di rubin quel mare. Ma sia di scogli e di tempeste or pieno, ch’io, dai venti d’amor sospinto e scorto, vo’ navigar col core un sí bel seno. Né tem’io giá di rimanerne absorto, poiché la sua tempesta è ’l mio sereno, poiché gli scogli suoi sono il mio porto.