Versos Italian da Todi Jacopone Xxxv

Italian poem

Xxxv

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ESORTAZIONE A L'ANIMA PROPRIA CHE, CONSIDERATA LA SUA NOBILITÁ, NON TARDI LA VIA A L'AMOR DIVINO

O anima mia--creata gentile, non te far vile--enchinar tuo coragio, ch'en gran baronagio--è posto el tuo stato.

Se om poveretto--gioietta te dona, la mente sta prona--a darli el tuo core; con gran disío--de lui se ragiona, con vile zona--te lega d'amore; el gran Signore--da te è pelegrino, fatt'ha 'l camino--per te molto amaro; o core avaro,--starai piú endurato?

Se re de Francia--avesse figliola ed ella sola--en sua redetate, giría adornata--de bianca stola, sua fama vola--en omne contrate; s'ella en viltate--entendesse, en malsano, e désseise en mano--a sé possedere, que porría om dire--de questo trattato?

Piú vile cosa--è quello c'hai fatto: darte 'ntransatto--al mondo fallente: lo corpo per servo--te fo dato atto, ha' 'l fatto matto--per te dolente; signor negligente--fa servo regnare e sé dominare--en rea signoría; hai presa via--ca questo c'è entrato.

Lo tuo contato--en quinto è partito: veder, gusto, udito,--odorato e tatto; al corpo non basta--che 'l tuo vestito lo mondo ha dimplito--tutto ad ha fatto; ponam questo atto:--veder bella cosa; l'udir non ha posa,--né l'occhio pasciuto en quarto frauduto--qual vòi te sia dato.

El mondo non basta--a l'occhio vedere, che possa empire--la sua smesuranza; se mille i ne mostri,--faralo enfamire, tant'è 'l sitire--de sua desianza; lor delettanza--sottratta en tormento reman lo talento--fraudato en tutto; placer rieca lutto--al cor desensato.

Lo mondo non basta--a li toi vasalli; parme che falli--de dargli el tuo core; per satisfare--a li toi castalli, mori en travalli--a gran dolore; retorna al core--de que viverai: tre regni c'hai,--per tuo defetto moron negetto,--lor cibo occultato.

Tu se' creata--en sí grande alteza, en gran gentileza--è tua natura; se vedi e pensi--la tua belleza, starai en forteza--servandote pura; ca creatura--nulla è creata che sia adornata--d'aver lo tuo amore; solo al Signore--s'affá el parentato.

Se a lo specchio--te voli vedere, porrai sentire--la tua delicanza; en te porti forma--de Dio gran Sire; ben pòi gaudire,--c'hai sua simiglianza; o smesuranza--en breve redutta: cielo terra tutta--veder en un vascello; o vaso bello,--co mal se' trattato!

Tu non hai vita--en cose create, en altre contrate--t'è opo alitare; salire a Dio--che è redetate, che tua povertate--pò satisfare; or non tardare--la via tua a l'amore; se li dái el tuo core,--datese en patto se el suo entrasatto--è 'n tuo redetato.

O amor caro,--che tutto te dái ed omnia trai--en tuo possedere, grande è l'onore--che a Dio fai quando en lui stai--en tuo gentilire; che porría om dire:--Dio n'empazao, se comparao--cotal derata, ch'è sí esmesurata--en suo dominato.