Italian poem
La Chiesetta
by Emilio De Marchi (1851–1901)
Sul sasso ignuda sta, carca le spalle D'anni e di doglie la chiesetta antica; Dal fondo guarda a lei tutta la valle, Come tu pensi alla lontana amica. Apresi a stento un praticel davanti Tra gli orli dell'abisso e il vecchio muro, Che le scosse sentì di non so quanti Secoli e sta di sua bontà sicuro, Una sola è la squilla, agli echi tutti Nota del monte e povero è l'altare; Un Cristo piange il suo dolor dai brutti Occhi tra ceri stanchi d'aspettare. Aspetta stanco anch'esso un cataletto Che un qualche morto a scuoterlo si muova; Per l'ampia soglia luminoso e schietto Entra il sol, entra il vento, entra la piova, Entra del fieno l'alito e dei fiori, Entran le rondinelle, entrano i cuori.