Italian poem
La Villetta Chiusa
by Emilio De Marchi (1851–1901)
Chiusa e muta ogni finestra Sta il casino abbandonato Nel giardin giallo di foglie: Il novembre sulle soglie E sul verde assiderato Pioggia e neve insiem balestra.
La vagante e già si spessa Di profumi ampia liana Cade affranta lungo il muro: Nel bacin di marmo puro Più non mesce la fontana L'onda a specchio di sè stessa.
Freddo versa l'occidente Un chiaror quasi lunare Sul balcone delle rose: Stanno immemori le cose Tra i lenzuoli ad aspettare Nell'interno oscuro, algente.
Tornerà l'aprile in fiore, Sarà lieta ancor la gronda De' tuoi gridi, o rondinella: Al balcone ancor più bella Tornerai, signora bionda, Al fiorir d'un nuovo amore.
Ma in un cuore già fiorito, Se il crudel dubbio si avanza, E la fe' muore di gelo, Più non torna amico il cielo, Più non si apre alla speranza Un'amore intirizzito.