Italian poem
Dov'è la bella età, che gigli e rose
by Enea Antonio Bonini (?–1800)
Dov’è la bella età, che gigli e rose Sulle tenere guance vi dipinse? Dov’è l’oro del crin, che in pregio vinse Quel, che natura sotto i monti ascose? Dove son le pupille luminose, Ch’ogni amante guatando in sè si strinse, Gridando, che per farle Amore estinse In Ciel due stelle, e in fronte a voi le pose, Or se potete, o Filli, richiamate Sì che tornino a voi così begli anni, Onde sì vaga un’altra volta siate. Ah che ben puote de’ medesmi panni Rivestirsi ciascun, ma dell’etate Veste non v’è, che ci ricopra i danni.