Italian poem
Prese per vendicar l'onta e l'esiglio
by Faustina Maratti (1679–1745)
Prese per vendicar l’onta e l’esiglio, Marzio de’ vinti Volsci il sommo impero, E impaziente inesorabil fero Cinse la patria di fatal periglio. E ben potea sotto l’irato ciglio Servo mirar lo stuol de’ Padri intero: Ma si oppose Vetturia al rio pensiero, E andò sola ed inerme incontro al figlio. Quando a baciarla ei corse: allor costei: Ferma, che figlio tu di rupi alpine, E non di Roma o di Vetturia, sei. Egli allor rese pace al campidoglio, E quel che non potean l’armi latine, Fè d’una donna il glorioso orgoglio.
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